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L'autorevole premio delle personalità europee dell'anno

La iena Enrico Lucci ci porta alla scoperta del riconoscimento"Personalità europea dell'anno", autorevolissimo premio ai meriti di poche eminenti personalità pubbliche come Valeria Marini, il cosmopolita Bud Spencer, la poliglotta Ivana Spagna ("la cantante che l'Europa ci invidia"), ma anche Rossella Brescia e Patty Pravo.


L'autorevole premio delle personalità europee dell'anno

Meeting Mondiale dei Giovani

Articolo di Filippo Grassi

Giovani

Si è tenuto a Bari il primo Meeting Mondiale dei Giovani, che ha visto tra i partecipanti moltissimi giovani (tra i 18 e i 30 anni) provenienti da tutto il mondo che nel loro paese cercano, impegnandosi in organizzazioni dei più diversi tipi, di migliorare le condizioni di vita dei luoghi in cui vivono.

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Café Torino wants you - Call for journalists

Se sei italiano, ma anche “francese, spagnolo, inglese, danese, non sei uno, ma una moltitudine”,

se hai voglia di raccontare la tua Europa e gli sprazzi di UE 27 che vivi quotidianamente,

se vuoi entrare in rete con un team dinamico e attivo,

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Il compleanno e la battaglia delle arance

1 anno di Café Torino

Articolo di Antonio Oliva

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È trascorso un anno da quando un gruppo di giovani con la passione del giornalismo partecipativo s’è riunito in un delizioso caffè magrebino del quartiere Quadrilatero di Torino per formare la redazione locale di Cafebabel. Un gruppo eterogeneo di torinesi e non che, mossi dalla comune passione per l’Europa, hanno provato a far squadra ed esprimersi con le parole, con le immagini e con eventi sociali.

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GTT contro Fiat: la lotta per la mobilità made in Turin

"Articolo di Filippo Lubrano''

Tempi, costi ed impatti ecologici negli spostamenti infracittadini di una normale giornata di lavoro.

Fiat 500

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Tutti vanno al lavoro. Certo, quelli che il lavoro ce l’hanno. E purtroppo, di questi tempi, già questo primo filtro screma di molto l’universo statistico iniziale. Ma quelli che non vanno al lavoro, difficilmente passano la giornata in casa. C’è chi va a scuola, chi all’università, chi a fare volontariato, chi all’ufficio di collocamento, chi a fare le spesa. Muoversi è un’esigenza cogente, intrinseca all’uomo. Nasce da qui la branca della logistica che si specializza nei trasporti. Scienza affascinante per antropologi, filosofi, imprenditori e semplici impiegati del settore automotive, ad esempio.

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Elvis rivive a Torino

Articolo di Carlotta Pigella

Il Soulful Gran Varietà dedica una serata al Re del Rock

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Quando i giovani torinesi si ritrovano immersi nelle nebbie invernali della loro città, dove vanno a rifugiarsi? Come ricreare il clima dei Murazzi e del Valentino? Dove ripescare quella musica? Anche quest’anno, si possono riscaldare allo Spazio 211 per il Soulful Gran Varietà, lo show mensile del sabato sera torinese

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La Fuga dei talenti: «L’Italia? Un paese per vecchi gestito da vecchi»

Articolo di Giacomo Rosso

La fuga dei talenti

Belle spiagge, buona cucina, la dolce vita… perché fuggire dal Belpaese? La malattia da espatrio che colpisce due giovani italiani su tre ha le sue radici in un sistema clientelare che impedisce di avanzare per merito, di avere retribuzioni adeguate alla media europea e di beneficiare di cuscinetti economici di base per affrontare le esigenze di un mercato del lavoro flessibilmente precario.

Sergio Nava, 34 anni, giornalista, nel 2009 ha pubblicato “La Fuga dei Talenti” (edizioni San Paolo), un libro-inchiesta diventato anche un blog, scritto per cercare di capire qual è l’origine di uno dei mali che affliggono i giovani del Belpaese, narra 27 storie tutte diverse, ma tutte accomunate dalla stessa scelta di partire. Nava ha raccontato l’ansia di una generazione di talenti nati e formati in Italia, ma costretti ad esportare il proprio talento all’estero. E ad aver successo.

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La provincia "ideale": la quantità della vita non basta*

La consueta classifica sulla vivibilità delle province italiane stilata dal Sole24ore è giunta alla ventesima edizione. Anche quest’anno non sono mancate le critiche circa l’obiettività e la validità della suddetta graduatoria. Un commento di Salvatore Padula apparso in seguito (“Una pagella che non è una patente di felicità”) ha tentato di gettare acqua sul fuoco chiarendo il territorio di riferimento della classifica (le province, e non le città) e lo scopo dell’indagine e cioè misurare “la capacità di un territorio di fornire ai cittadini servizi di buon livello”, senza avere la presunzione di incoronare la “provincia ideale” d’Italia.

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Volontariato in tempo di crisi

Articolo di Antonio Oliva

Lo strano caso di Davide Canavesio

Ue volontari

L’economia è in crisi, lo sanno tutti e ormai non fa più notizia. Al contrario, un’azienda che concede ai propri dipendenti di far volontariato durante l’orario lavorativo, di questi tempi è sicuramente una notizia che non passa inosservata. La singolare idea è venuta a Davide Canavesio, amministratore delegato della Saet Group di Leinì in provincia di Torino. L’azienda è leader italiano nella progettazione e realizzazione di soluzioni e impianti “su misura” per il trattamento termico a induzione e conta su 330 dipendenti operanti nelle sedi in Italia, India, Cina, Thailandia e Stati Uniti. E’ un settore altamente specializzato quello della Saet, le cui applicazioni vanno dall’energia, all’ambiente e alle nuove frontiere della bio-medicina. È facile comprendere come l’azienda punti molto su ricerca e sviluppo come antidoto alla crisi. Questo non ha impedito al giovane imprenditore di avviare “Saet social”, un’attività di sostegno sociale nella quale “libera” lavoro per convertirlo in ore di volontariato. A proprie spese. L’azienda, infatti, ha deciso, in coordinamento con i sindacati, di concedere ai dipendenti che ne fanno richiesta 5 ore mensili di permessi retribuiti per fare del volontariato sul territorio.
La redazione di Café Torino ha chiesto a Davide Canavesio di spiegare in dettaglio l’iniziativa.

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Metti un weekend, 5 giornalisti europei a spasso per Torino…

Articolo di Filippo Lubrano

Non c’è oggettività di comitati che tenga: la promozione di Torino a città di caratura europea è avvenuta lo scorso weekend, per mano di una giuria informale ed imparziale, composta da 5 giornalisti provenienti da tutto il continente. Una promozione sul campo, di fatto, quella concordata all’unanimità dalla squadra di reporter del network Cafébabel: sono bastati quattro intensissimi giorni nella capitale sabauda per scrollare di dosso ogni cliché di città industriale e “grigia”, e far passare il nuovo leit-motiv della riconversione a capitale europea della cultura e del divertimento.

Circolo dei Lettori COTG

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