- L'articolo è stato originariamente pubblicato sul sito dell'associazione RENA.
La consueta classifica sulla vivibilità delle province italiane stilata dal Sole24ore è giunta alla ventesima edizione. Anche quest’anno non sono mancate le critiche circa l’obiettività e la validità della suddetta graduatoria. Un commento di Salvatore Padula apparso in seguito (“Una pagella che non è una patente di felicità”) ha tentato di gettare acqua sul fuoco chiarendo il territorio di riferimento della classifica (le province, e non le città) e lo scopo dell’indagine e cioè misurare “la capacità di un territorio di fornire ai cittadini servizi di buon livello”, senza avere la presunzione di incoronare la “provincia ideale” d’Italia.








