Articolo di Serena Carta
Rifugiati, non solo numeri: real people, real needs
“Se sei diverso da me, camminiamo insieme, perché la tua diversità mi arricchisce”, così scriveva Antoine de Saint-Exupéry quasi un secolo fa. Parole che risuonano da avvertimento per le coscienze di oggi, quando la paura per lo straniero legittima l’abbandono del “diverso”. Con queste considerazioni si è aperto il convegno, tenutosi sabato 20 giugno presso l’Unione culturale di Torino, in via Cesare Battisti 4/b organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Il tema di quest’anno era l’attenzione all’umanità dei rifugiati e richiedenti asilo: non solo numeri, ma persone, con una loro dignità e portatori di un dramma.

Nella foto, la casa d'accoglienza di via San Paolo (da sanpablog.it)








