To content | To menu | To search

Torino

Porta Palazzo - Porta d’Europa: mercato di storie e culture diverse

Articolo di Fabio Oliva

Wikipedia non tradisce le attese dell’orgoglio torinese quando conferma che quello di Porta Palazzo è “il mercato all’aperto più grande d’Europa”. Size matters. Le dimensioni contano. Ma una volta entrati nei corridoi della Babele della compravendita l’aspetto che colpisce più delle dimensioni è la sorprendente combinazione e mescolanza di lineamenti, lingue, culture e provenienze diverse. Porta Palazzo suona e sa di suk. Agli italiani immigrati del sud della penisola si sono sostituiti gli stranieri. C’è tanto Maghreb ma anche Africa Sub-Sahariana così come non mancano i Balcani e l’onnipresente Cina. Uno studio ha analizzato la composizione umana del mercato che evidenzia un’interessante diversità nelle strutture socio-familiari dei gruppi etnici che animano il mercato. Logo Porta Palazzo F_Oliva

Continue reading ...

Torino, aperta per ferie

Articolo di Eleonora Palermo


L’allarmismo sembra forte: pare che il “Grande Caldo” stia per sbarcare in città e, al tempo stesso, il “Grande Esodo” sia ormai dietro l’angolo: in tutta Italia ben 8 milioni di cittadini si apprestano a cominciare le vacanze. Torino chiusa per ferie sotto un’afa torrida, quindi? No. Dimenticatevi i cliché che vedono la città svuotarsi con la chiusura dei cancelli di Mirafiori. E scordatevi piazza Vittorio deserta e l’aria boccheggiante, tutte scene di filmica memoria, da «Mimì Metallurgico ferito nell’onore» a «La meglio gioventù», tanto per citare dei titoli su una città che non esiste più. Conclusosi Traffic, Torino si appresta a vivere la sua estate: fatta di punti verdi, piscine, spettacoli, mostre. Così come si conviene a una città con ambizioni turistiche, ma soprattutto a una con migliaia di cittadini che non faranno ferie.

Continue reading ...

Quando la solidarietà supera la politica: 30 associazioni insieme per i rifugiati

Articolo di Serena Carta 

Rifugiati, non solo numeri: real people, real needs 

“Se sei diverso da me, camminiamo insieme, perché la tua diversità mi arricchisce”, così scriveva Antoine de Saint-Exupéry quasi un secolo fa. Parole che risuonano da avvertimento per le coscienze di oggi, quando la paura per lo straniero legittima l’abbandono del “diverso”. Con queste considerazioni si è aperto il convegno, tenutosi sabato 20 giugno presso l’Unione culturale di Torino, in via Cesare Battisti 4/b organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Il tema di quest’anno era l’attenzione all’umanità dei rifugiati e richiedenti asilo: non solo numeri, ma persone, con una loro dignità e portatori di un dramma.

Nella foto, la casa d'accoglienza di via San Paolo (da sanpablog.it)

Continue reading ...

Teatro della Caduta, quando le dimensioni contano

Articolo di Giacomo Rosso

Sono le sue dimensioni a colpire più di ogni altra cosa lo spettatore che per la prima volta arriva al Teatro della Caduta , in via Buniva 24.
Un ambiente piccolo, anzi, piccolissimo, poco più grande di un appartamento, che con i suoi appena 50 mq, ne fa il più piccolo teatro di Torino. La distanza ridotta tra il palco e il pubblico (solo 45 posti a sedere) e l’atmosfera bohemiène, che rievoca i cabaret di inizio Novecento, sono le chiavi dell’indiscusso successo dell’esperienza del Teatro della Caduta.

Continue reading ...

Un’Italia orfana di nuove classi dirigenti?

Articolo di Fabio Oliva

La Biennale della Democrazia a Torino

La selezione delle classi dirigenti è un processo delicato e dagli effetti dirompenti per la collettività di un paese. Mancanza di competitività e meritocrazia sono spesso i motivi che impediscono a un paese come l’Italia di produrre una classe dirigente riformista, competente e consapevole del proprio mandato.

Continue reading ...

L'Europa innova, Torino brevetta

Articolo di Daria Santucci

Idee europee per rispondere alla crisi

Immaginare, creare, innovare. Sono queste le tre parole chiave per il 2009, scelto dall’Unione europea come “Anno della creatività e dell’innovazione”. La scelta pare azzeccata se, a pochi mesi dal crollo dei mercati finanziari, solo le nuove idee possono creare valide soluzioni. Come scriveva Einstein, “nella crisi nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. L’Europa oggi sembra essere della stessa idea. E, a distanza di un secolo, ha deciso di rispondere al crollo dei mercati finanziari stimolando il potenziale creativo e innovativo della Ue-27, per promuoverne lo sviluppo sociale ed economico. “Con questo anno europeo, vorrei far sì che i cittadini europei comprendano che promuovendo i talenti umani e la capacità umana di innovare, si può dar vita a un’Europa migliore”, ha dichiarato il commissario Ján Figel in occasione del lancio.

Continue reading ...

Cohousing, per condividere spazi e tempo

Articolo di Laura Preite

Una parola nuova, cohousing, ma un’idea vecchia come il mondo: vivere in comunità. Il cohousing è una forma di abitare, che consiste nel condividere degli spazi comuni, condominiali, come una palestra, una sala dedicata ai giochi dei bambini, un locale per le feste, mantenendo la privacy del proprio appartamento. Non è una comune di sessantottina memoria, ma una modalità abitativa che è nata negli anni ’70, in Danimarca, e che si è presto diffusa nel resto d’Europa e in nord America e, da qualche anno, anche in Italia.

Cohousing Porta Palazzo

Continue reading ...

"Voci nel silenzio - la violenza nega l'esistenza"

Articolo di Francesca Magistro

Le abbiamo sentite eccome le “Voci nel silenzio” che da Torino si sono spostate prima a Vercelli, poi a Novara e che presto raggiungeranno tutte le province piemontesi. Impossibile non sentirle, non vederle, non leggerle: le piazze principali dei capoluoghi di provincia piemontesi sono state invase da una moltitudine di sagome di donne, ognuna delle quali porta sul busto il nome, l’età e la storia di una donna vittima di violenza domestica.

Voci nel silenzio 2

Continue reading ...

Torino Youth Capital: countdown al 2010

Articolo di Daisy Romaniello

Pyou Life, come “Piedmonte and you” o “Piedmonte and youth”.
Ma anche, se letto con la pronuncia italiana, “Più”, ad indicare maggiori opportunità, servizi e possibilità di partecipazione per i giovani. Questo il claim scelto per promuovere la Capitale Europea dei Giovani 2010: Torino.

Torino Youth Capital

Continue reading ...

Torino è quello che non ti aspetti…

Editoriale di Eleonora Palermo

È una libreria aperta alle 10 di sera, a pochi metri dal Po - ma non era la città dormitorio di una fabbrica operaia questa? È una città che balla, qui suona l’elettronica più in voga del momento. È una città che un giovedì di febbraio 2006, aveva 520 cantieri aperti e il giorno dopo inaugurava un’olimpiade e tutto andava magicamente a posto. Torino è la patria di Eataly, di Slow Food, del Museo del Cinema e di quello Egizio, e questo, in fondo, ce lo si può aspettare, ma è anche la città italiana con più sale cinematografiche e con 139 associazioni culturali e sociali! Senza l’Italia, sostiene Umberto Eco, Torino sarebbe la stessa. Ma senza Torino, l’Italia no.

La redazione di Cafebabel Torino

Facciamo che adesso vi raccontiamo l’Europa vista da qui?
Da torinese doc posso dire che, quello che non mi aspettavo, erano dei babeliani così. Francesca, che coglie le persone in uno scatto. I fratelli Oliva, uno che lavora presso le Nazioni Unite e l’altro, pendolare a Oslo. Daria, che insieme ai fratelli Oliva fa parte di Rena, la rete per l’eccellenza nazionale. I ragazzi del Master in Giornalismo. La “giapponese” Alessia, il “franco-arabofilo” Andrea. E ancora, un babelissimo come Filippo, re dei brunch e Daisy, guru dell’associazionismo cittadino. Tutte le volte che ci riuniamo, arriva qualcuno di nuovo, con una storia di viaggi e parole. Ci ho pensato tante volte, a un local team babeliano, e questo è il momento giusto. Perché tra pochi mesi, Torino sarà, anche, European Youth Capital...

page 2 of 2 -

Entries feed